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Legge n.69 art.21 del18/06/2009
         News
  Il mercato anticipa al venerdì
Il mercato degli agricoltori, organizzato dall’Unione dei comuni Feudo D’Alì, questa settimana, in concomitanza con la festività ferragostana, si terrà eccezionalmente venerdì 13 agosto dalle 18,00 alle 22,30.
 13/8/2010
  Il Mercato degli agricoltori riapre il 25
In concomitanza con la festività della Madonna dei Malati, patrona di Raffadali, domenica 18 luglio il mercato degli agricoltori non avrà luogo. Il mercato riaprirà domenica 25 luglio.
 14/7/2010

Archivio News

Sant'Angelo Muxaro

 

Situato a 30 Km. a Nord del capoluogo - Q.s.l.m. mt. 335
Sant'Angelo Muxaro è uno dei centri più importanti della Sicilia pre e protostorica. I reperti archeologici rinvenuti nel territorio e nelle tombe scavate nei fianchi S-E del colle su cui sorge il centro abitato stabiliscono che questo luogo ospitò nell'età del ferro e del bronzo un'importante e florido centro. Di sicuro giocò un ruolo fondamentale la posizione geografica del sito su cui sorge il paese che assieme al Monte Castello e al Pizzo dell'Aquila, costituirono nell'antichità l'egemonia del centro sicano nel bel mezzo della media valle del Platani, controllando la via di accesso dal mare verso l'interno. Attendibili studi identificano questo sito con la "Rocca di Kamicos", inespugnabile città progettata secondo il mito raccontato da Erodoto da Dedalo per il re Sicano Cocalos. Il vasellame venuto alla luce durante ritrovamenti occasionali e campagne di scavi è diverso in tutto da quello della Sicilia Orientale per via dei motivi geometrici e cerchi concentrici. Gli archeologi parlano di una "cultura di Sant'Angelo Muxaro". Durante la dominazione Araba, IX secolo, si hanno notizie del castello di Mu'ASSAR (o di Masciaria). Situato sul monte Castello ove tutt'oggi sono presenti i ruderi di un castello medioevale. Nel 1087 fu espugnato dal conte Ruggero, e così il castello con l'annesso casale divenne proprietà della famiglia Chiaramonte fino al XIV secolo. Successivamente appartenne ai Moncada (1392) e poi ai De Marinis per finire in ultimo agli Aragona-Pignatelli. Dal 1479 non si hanno più notizie certe. Per tutto il Medio Evo i cartografi segnano nelle loro mappe della Sicilia il centro di Mussaro, nome storpiato o volgarizzato dell'arabo Mu'ASSAR. Il paese "moderno" fu fondato nel 1506 dagli Aragona-Pignatelli sulla collina posta di rimpetto al monte Castello, abbandonato per le continue frane. Sant'Angelo Muxaro è l'unico centro dell'agrigentino ad avere avuto legami con i Greco- Albanesi. Qui difatti, vennero a stabilirsi attorno al 1506 una colonia di Albanesi emigrati in queste terre a seguito dell'invasione turca sul finire del XV secolo.
Sui fianchi Sud-Est del colle su cui sorge l'abitato moderno del paese sono scavate le più belle tombe a "Tholos" della Sicilia. Seguendo un sentiero scavato nella roccia, e reso percorribile da una corda passamano, partendo dall'alto si arriva dopo pochi metri alla tomba detta di Sant'Angelo o del "Principe". Essa si costituisce di due ambienti-camere circolari, di cui la prima con la volta a cupola è alta metri 3,5 e 9 metri di diametro. La seconda camera è quella sepolcrale con letto funebre in pietra che si erge dal pavimento. Si tratta della più grande tomba a Tholos della Sicilia. Seguendo il tracciato si possono ammirare le altre tombe, alcune delle quali sempre a due camere, altre ad una. L'architettura funeraria ed i corredi rinvenuti in esse riecheggiano le particolari strutture delle tombe micenee.
Per gli amanti di questo tipo di turismo si consiglia, terminata la visita al centro storico e alla necropoli, di portarsi ai piedi della collina nel lato sud dove è possibile scorgere una grande apertura: la "Grutta Ciauli", dichiarata "Riserva Naturale" dalla Regione Siciliana per gli studi carsici ed idrogeologici, lunga circa un chilometro costeggiando tutto il fianco sud della collina su cui sorge il paese. Essa consiste in un percorso sotterraneo quasi lineare di un ruscello torrentizio che dall'inghiottitoio segue sino ad un laghetto sifonante fra massi e detriti fangosi per poi risorgere a nord del Monte. La prima parte della grotta si compone di due rami di circa duecento metri, ben distinti e sovrapposti l'uno fossile superiore di orgine carsica, l'altro attivo inferiore che rappresenta il vero e proprio inghiottitoio, di un ruscello sotterraneo che si sviluppa sotto il caos di una frana ed in seguito attraversa una galleria di scorrimento larga mediamente intorno ai cinque metri ed alta dai due metri e mezzo ad un metro

Festa dell'Addolorata

Si celebra la terza Domenica di settembre. Appuntamento con la più sentita festa religiosa. Nel passato questa ricorrenza segnava il passaggio dalla stagione estiva a quella invernale, favorendo il ritorno dei contadini in paese. Il Sabato pomeriggio riserva cerimonie religiose e processione con il simulacro della Madonna a cui questa festa è dedicata. La Domenica: cerimonia religiosa, sfilata della banda musicale; processione del Santissimo Sacramento. In serata spettacoli musicali e giochi pirotecnici. Ancora oggi a questa festa è legata una piccola fiera dell'agricoltura e del bestiame


Denominazione degli abitanti: Santangelesi
Superficie 64,55  Kmq
Densità 31,1 ab/Kmq
Popolazione Residente 2.007 (M. 966 - F. 1.041)
Numero Famiglie 691
Numero Abitazioni 1.248
   
Codice postale CAP 92020
Prefisso Telefonico 0922
Codice Istat 084039
Codice Catastale I290
Il Comune di Sant'Angelo Muxaro fa parte di Regione Agraria n. 3 - Colline del Platani
   
Santo patrono del Comune S. Angelo - 5 Maggio
Chiese e altri edifici religiosi joppolesi Chiesa Madre
Telefono centralino del Municipio 0922 919628
Informazioni e guide turistiche Tel. 0922/919506 Fax 0922/919628
Accompagnamento speleologico C.A.I. Contatto: Giovanni Buscaglia, 0922/919068

 
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