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  Si riunisce l'assemblea
Venerdì16 dicembre si riunisce l'assemblea dell'unione dei comuni convocata per la prima volta dal neo presidente Angelo Farruggia. All'ordine del giorno, tra l'altro, la modifica di alcuni regolamenti dello statuto.
 16/12/2011
  Il mercato degli agricoltori torna la domenica
Dopo gli esperimenti effettuati nei mesi scorsi, la commissione mista, appositamente riunita ha deliberato che, da ora in avanti, il mercato degli agricoltori si svolgerà tutte le domeniche di mattina
 23/11/2011

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Santa Elisabetta

 

Santa Elisabetta dista 22 Km. da Agrigento, 76 Km. da Caltanissetta, 214 Km. da Catania, 117 Km. da Enna, 278 Km. da Messina, 135 Km. da Palermo, 164 Km. da Ragusa, 145 Km. da Siracusa, 189 Km. da Trapani.
Il comune sorge in una zona collinare interna, posta a 425 metri sopra il livello del mare.

Grazioso centro agricolo, Santa Elisabetta si distingue per la cospicua produzione di grano, uva, mandorle, pistacchi e olive. Fiorente è l'allevamento di ovini che vengono esposti nell'annuale Fiera del Bestiame che si tiene nel mese di settembre.
Il nome Santa Elisabetta fu dato al paese in onore dell'omonima santa. Il primo nucleo abitato nacque nel 1620 ad opera del signore Nicola Montaperto. Nel XVII secolo appartenne prima alla nobile famiglia dei Bonanno e poi ai principi Lanza. Il borgo fu quindi sotto la giurisdizione del comune di Aragona e solo nel 1955 acquisì l'autonomia.
Belli da visitare sono la Chiesa Madre del XVII secolo, la Chiesa di S. Antonio e i meravigliosi pannelli cromatici che si trovano in piazza San Carlo.
Santa Elisabetta è stata elevata a Comune autonomo nel 1955. Oggi conta poco più di 3.000 abitanti e si estende su una superficie di 16,17 chilometri quadrati. Molti sono gli emigranti, oltre 2 000, sparsi in tutto il mondo. La cittadina venne fondata dal nobile Nicola Montaperto nel 1620 e molto presto vi si insediarono soprattuttto pastori della vicina Raffadali. Ma la zona è stata certamente abitata in epoca assai remota. Sul versante settentrionale della vicina collina Kelli sono state rinvenute, intatte, tombe sicane del primo millennio avanti Cristo. Ma tutta la zona è di grande interesse archeologico e non mancano, di anno in anno, spedizioni scientifiche che portano alla luce reperti interessanti. Nel Medioevo il piccolo centro di Santa Elisabetta ha avuto una storia piuttosto modesta e legata soprattutto alle alterne vicende delle famiglie nobiliari che s'investirono dei titoli relativi. Nel 1649 alcuni cittadini, ai comando di Giuseppe Montaperto, incaricato dal cardinale Trivulzio di rimettere ordine in Sicilia e ad Agrigento, infestate di delinquenti, si distinsero per coraggio e fedeltà, tanto che ottennero dai cardinale vicerè Trivulzio la dilazione di qualsiasi debito per cui si pagava la decima in favore delle famiglie che andassero ad abitare quelle terre. Nel 1748 divenne un Ducato e ciò diede maggiore prestigio al paese, ma non servi a favorire il decollo ecocomico. Santa Elisabetta ha scritto importanti capitoli nella storia della nascita del movimento operaio in Sicilia. Nel periodo dei "fasci siciliani" e durante le lotte contadine del dopoguerra. la città è stata protagonista di eventi significativi.

 

Monte Guastanella

Su una collina gessosa,antica e rupestre,sull'antica trazzera Agrigento-Corleone-Palermo,insediamento musulmano medioevale.Vi si accede da una sella ad est alla quale si innestano,salendo,i rude di una antica strada larga circa un metro e mezzo. In vetta gli avanzi della fortezza in muratura e scavata nella roccia. Tracce di insediamento anche nella sella e ad est (quota 500). Nei pressi,a nord-ovest,esiste una collinetta detta significativamente "Poggio dell'assedio".Il nome evoca l'evento traumatico della conquista araba o piuttosto normanna.Da qui veniva certamente mosso l'assedio alla fortezza sorvegliandone ogni momento fino alla resa.


Denominazione degli abitanti: Sabettesi o Elisabettesi
Superficie 16,17  Kmq
Densità 212,2  ab/Kmq
Numero Famiglie 1.159
Numero Abitazioni 1.972
Popolazione Residente 3.417 (M. 1.645, F. 1.772)
   
Codice postale CAP 92020
Prefisso Telefonico 0922
Codice Istat 084037
Codice Catastale I185
Il Comune di Joppolo Giancaxio fa parte di Regione Agraria n. 3 - Colline del Platani
   
Santo patrono del Comune Santo Stefano - 26 Dicembre
Chiese e altri edifici religiosi joppolesi Chiesa di Maria SS. Addolorata
Chiesa di Sant'Antonio Abate
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